di Gaetano de Santis per Milanistichannel.com
Mentre attorno al Milan continuano a rincorrersi voci, tensioni e indiscrezioni, la squadra si ritrova nel momento più delicato della propria stagione. Dalle presunte incomprensioni tra Massimiliano Allegri e Zlatan Ibrahimovic, passando per le contestazioni rivolte alla società e in particolare a Giorgio Furlani, fino ai rumors sul possibile arrivo di Tony D’Amico al posto di Igli Tare, l’ambiente rossonero appare sempre più carico di pressione e instabilità.
Vicende che non fanno bene al Milan nel senso più puro del termine: quello di una squadra che si sta giocando il proprio futuro e la qualificazione alla prossima Champions League.
Un altro passo falso rischierebbe di essere fatale. Il Milan non ha alternative: deve vincere le ultime due partite contro il Genoa a Marassi e il Cagliari a San Siro per evitare rimpianti e chiudere la stagione con la sensazione di aver fatto tutto il possibile.
Conquistare sei punti significherebbe tornare in Champions League dopo un anno lontano dalle competizioni europee e consentirebbe alla società di pianificare il futuro con maggiore serenità. Perché qualcosa in estate cambierà inevitabilmente, sarebbe inutile sostenere il contrario.
L’ambizione della proprietà è riportare il Milan a competere ai vertici della Serie A e della Champions League, valorizzando ulteriormente il club anche sul piano globale. Per riuscirci serviranno decisioni forti, da una parte o dall’altra. Ma oggi non è ancora il momento delle rivoluzioni. A due giornate dalla fine del campionato, l’unica priorità deve essere il campo.
Genoa-Milan vale una stagione: rossoneri al bivio finale

Le scelte arriveranno più avanti, quando la stagione sarà terminata, anche alla luce delle parole di Gerry Cardinale riportate dalla Gazzetta dello Sport. Fino ad allora esiste soltanto un obiettivo: riportare il Milan dove la sua storia impone di stare, ovvero in Champions League.
Per farlo servirà una squadra mentalmente lucida e totalmente focalizzata su Marassi e sul Genoa, capace nel girone di ritorno di conquistare gli stessi punti del Milan: 25 in 17 giornate.
Vincere non sarà semplice. Ma in questo momento è l’unica cosa che conta davvero. Perché tutto il resto può aspettare. Il Milan no.
Il Milan può ancora salvare la stagione, ma deve farlo adesso.

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