Di Gaetano de Santis
Genoa-Milan doveva essere la partita spartiacque di questo finale di stagione e, alla luce del risultato, rischia davvero di confermare le sensazioni della vigilia. Una vittoria pesantissima, resa ancora più importante dalla sconfitta della Juventus contro la Fiorentina. Il successo per 1-2 permette infatti ai rossoneri di tornare al terzo posto in classifica e di presentarsi alla prossima sfida di San Siro contro il Cagliari con la possibilità di chiudere definitivamente il discorso Champions League senza dover pensare ai risultati degli avversari. La gara contro il Genoa aveva tutti i contorni della trappola perfetta: ambiente caldo, pressione enorme e una squadra reduce da settimane di tensioni e risultati negativi. Proprio per questo la risposta del Milan assume un valore ancora più significativo. Non una prestazione perfetta, tutt’altro, ma una vittoria da squadra che ha finalmente compreso il peso del momento.
Maignan 6,5
Incolpevole sul gol rocambolesco di Vasquez. Poco prima salva il Milan sul primo vero svarione difensivo della partita.
Tomori 6
Irruento come sempre, ma questa volta riesce a restare dentro i limiti della gestione. Controlla bene le avanzate avversarie prima dell’ammonizione. Allegri lo sostituisce in tempo evitando rischi inutili.
Gabbia 6
Duello intenso con Colombo. Riesce a limitarlo, concedendogli quasi esclusivamente il gioco di sponda. Prestazione solida.
Pavlovic 6,5
Il solito Pavlovic propositivo e aggressivo. Ogni sua conduzione trasmette energia e senso di superiorità fisica. Una continua scarica di adrenalina.
Athekame 7,5
Probabilmente realizza uno dei gol più pesanti della stagione. Dopo una settimana complicata risponde nel modo migliore possibile. Sta diventando una certezza.
Fofana 5,5
Solita presenza fisica e solita sensazione di confusione negli ultimi metri. Recupera molto, costruisce poco.
Jashari 5,5
Qualità evidenti e tocchi da predestinato, ma la continuità di rendimento ancora manca. Il tempo resta dalla sua parte.
Rabiot 6,5
Il vero equilibratore del centrocampo rossonero. Quando riesce a controllare il ritmo, il Milan acquisisce ordine e pericolosità.
Bartrsaghi 6
Prestazione ordinata in una partita sporca e complicata. Non commette errori rilevanti e mantiene un equilibrio importante in una gara come quella di Marassi.
Nkunku 7,5
Si procura il rigore e lo trasforma con personalità. Senza il suo apporto probabilmente parleremmo di un’altra partita. Decisivo.
Gimenez 4
Ennesima occasione sprecata. La sensazione è che il messicano non riesca a reggere il peso tecnico e mentale richiesto dal Milan.
Dalla panchina:
Fullkrug 6
Entrato al posto di Gimenez, riesce finalmente a dare un punto di riferimento offensivo alla squadra. Non sarà il futuro del Milan, ma oggi è il centravanti più credibile della rosa.
Ricci 6
Ingresso di sostanza e ordine. Porta lucidità in mezzo al campo nel momento più delicato.
Pulisic 6,5
Il gol continua a mancare, ma il suo assist pesa quasi quanto una rete.
De Winter 5
Entra al posto di Tomori e trasmette subito insicurezza. Sua la disattenzione sul gol genoano.
Loftus-Cheek 6
Ingresso utile per dare fisicità e corsa nel finale di sofferenza rossonero.
All. Allegri 7
Questa è stata soprattutto la partita di Massimiliano Allegri. In una delle settimane più pesanti della stagione, il tecnico ha ottenuto la risposta che serviva: concreta, sporca e pesantissima. Non sarà ancora il Milan dei sogni, ma a Marassi i rossoneri hanno dimostrato di essere vivi.

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